
Giuseppe Ponticelli
Mi presento in breve
Mi chiamo Giuseppe, sono nato il 2 ottobre 1961, sono un fotografo artistico dal 1985 e professionista di Still life dal 1986, sono un creativo che ha ricoperto tutti i ruoli nella comunicazione pubblicitaria, anche nel marketing come account executive.
Dal 1986 al 1988 per due anni e mezzo ho lavorato a Milano come primo assistente di studio di un fotografo specializzato in Still life di food editoriale soprattutto per Giorgio ed Arnaldo Mondadori, enologia per Grand Gourmet ed immagini per varie campagne pubblicitarie nazionali.
Dal 1988 al 1993 per cinque anni e mezzo sono stato amministratore unico della “Still life S.r.l.” di Siena, curando la realizzazione di strumenti destinati all’immagine istituzionale ed aziendale.
Nel 2002 ho fondato e diretto fino al 2022 la “G.P. Comunicazione“, che era una web agency a servizio completo, dirigevo il lavoro di tre collaboratori a progetto e creavamo siti internet, ne curavamo la SEO offrendo i servizi di hosting, più naturalmente mi occupavo della comunicazione pubblicitaria e della fotografia professionale.
Dal 2003 ho la “Web Art Gallery Still life“ per esporre le mie mostre fotografiche artistiche, che venivano inaugurate su invito in uno spazio fisico a Siena con la durata di un solo giorno e soltanto per il dopocena, ma le prime due e dal 2023 in gallerie dove restano esposte per più di una settimana.
La mia famiglia
Mio padre Lorenzo iniziò la sua carriera come Pretore a Susa, quando nacqui era Giudice al Tribunale di Grosseto, poi Giudice a Siena, andò a Roma in Cassazione, per vari anni fu Presidente del Tribunale Civile e Penale di Siena, finì la sua carriera come Presidente di una sezione della Corte di Appello di Firenze ed andò in pensione con il massimo grado di Magistrato di Cassazione, faceva parte del Serra Club.
Mia madre Eloisa è stata direttore della Caritas Diocesana di Siena ed ha visto l’avvicendarsi di tre Arcivescovi, Mario Ismaele Castellano, Gaetano Bonicelli ed Antonio Buoncristiani, era membro della Caritas Nazionale ed ha creato la Catena delle Opere Sociali – varie strutture per l’accoglienza di anziani ed emarginati – in occasione del XXII Congresso Eucaristico Nazionale svoltosi a Siena nel 1994 dove accolse Papa Giovanni Paolo II.
Sono il primogenito ed ho due sorelle.
Dal 2017 sono vedovo di Faith e sono il padre di un figlio di nome Daniel nato nel 1990.
Ho una nipote, che si chiama Alida e che è nata nel 2026.
La famiglia Ponticelli, anticamente del Casentino, si insediò nel diciottesimo secolo nelle Maremme, dove divenne proprietaria di vaste tenute. Carlo Ponticelli fu sindaco di Grosseto e ideò l’acquedotto del Fiora, opera benemerita. Siamo una famiglia prolifica, ancora oggi siamo in tanti: undici cugini, i nostri figli ed i nostri nipoti.
Mio nonno paterno Francesco (1888-1968) era avvocato, comandato al tribunale militare di La Spezia durante la I guerra mondiale, dirigente dell’Azione Cattolica, attivo nel Partito Popolare di don Sturzo, deputato della Costituente, presidente del Monte dei Paschi, babbo di 8 figli, nonno di 12 nipoti.
La mia nonna paterna Giulia faceva parte parte della famiglia Mocenni, floridi mercanti e banchieri di Siena; nel 1838 il dottor Bernardino, figlio di Agostino, il quale fu un banchiere importante della città; considerando perciò che la famiglia meritasse l’ascrizione alla Nobiltà della comunità di Siena, ne fece la proposta al Granduca il quale la accolse, decretandone l’aggregazione fra i Nobili senesi.
Stanislao Mocenni (1837 – 1907), figlio di Alessandro e padre della nonna Giulia, giovanissimo intraprese la carriera militare e divenne ufficiale dell’esercito del Granducato di Toscana; passato nel 1860 in quello italiano, si distinse nella repressione del brigantaggio nell’Italia meridionale; fu nominato generale il 15 dicembre 1883, deputato dal 1874 al 1900 e Ministro della Guerra con Francesco Crispi dal 1893 al 1896; rassegnò le dimissioni a seguito del tragico fallimento della Battaglia di Adua.
La famiglia Mocenni è iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiano con titoli di Nobile di Siena in persona dei figli di Stanislao, Alessandro, Carlo e Caterina in Faina.






